E’ il bottino del federalismo fiscale che potrebbero incassare nel giro di quattro anni le regioni dal gettito Irpef con lo sblocco delle aliquote. Con un incremento per contribuente su scala nazionale pari a 355 euro. Lo rivela uno studio della CGIA di Mestre che ha analizzato le ricadute sul territorio in termini di maggior gettito.
“A beneficiarne potrebbero essere soprattutto Lombardia, Veneto e Lazio dove è maggiore il differenziale tra quanto incassato nel 2010 e quanto potrebbe arrivare nel 2015 – spiega Giuseppe Bortolussi – Se invece guardiamo all’incremento per contribuente a guidare il ranking è la Lombardia dove per la pressione aumenterà di 422 euro a testa”.
La simulazione effettuata dall’Ufficio studi CGIA considera lo sblocco delle aliquote Irpef dal 2013 su tutti i redditi (massimo 1,4%); per i redditi superiori ai 15mila euro, l’aliquota potrà a salire sino al 2%, e dal 2015 al 3%.
Il via libera al decreto sul federalismo regionale potrebbe portare nelle casse dei governatori italiani una cifra in progressivo aumento a partire dallo sblocco delle aliquote fissato al 2013: se nel 2010 i bilanci delle regioni hanno contabilizzato 7 miliardi e 155 milioni, nel 2013 potrebbero incassarne 8,647 per passare agli 11,645 del 2014 e ad un massimo di 16 miliardi e 640 milioni nel 2015. (Vedi Tabella 1 e 2).
In termini assoluti la parte del leone spetta a Lombardia (da 1 miliardo 607 milioni del 2010 a 4 miliardi e 32 milioni del 2015 pari a un più 2 miliardi e 425 milioni) seguita dal Lazio (da1,043 a 2,047 con più 1,004 miliardi) e dall’Emilia Romagna (da 820 milioni a 1,711 miliardi con più 890 milioni). Diversamente, in Molise e Basilicata, l’incremento di gettito in valore assoluto al 2015 non supererà rispettivamente i 32 milioni di euro e i 78 milioni.
(Tabelle 3 e 4) nel 2015 il gettito dell’addizionale regionale Irpef per contribuente, nel Lazio, potrebbe arrivare a 710 euro; a seguire la Lombardia con 702 euro per contribuente e la Liguria con 637 euro. Chiudono la graduatoria dell’Irpef regionale la Puglia con 501 euro, la Basilicata con 486 euro e la Calabria con 481 euro, ampliamente al di sotto del valore medio nazionale (622 euro per contribuente).
Gli incrementi maggiori, tra il 2010 e il 2015, potrebbero riguardare Lombardia, Veneto e Toscana rispettivamente con un più 422 euro, più 420 euro e più 402 euro per contribuente; gli aumenti minori potrebbero riscontrarsi in Abruzzo, Molise e Calabria.
Nota: le Regioni in cui al 2013 l’incremento è pari a zero sono quelle dove l’aliquota Irpef è già oggi al livello massimo.

Scarica il documento