Il 9 giugno scorso è entrato in vigore il DM 82/11, in materia di gestione dei pneumatici fuori uso (PFU).

La normativa coinvolge in modo particolare produttori e importatori di pneumatici ma anche autoriparatori, carrozzieri e gommisti e soggetti similari.

Tra le altre cose, il decreto prevede l’applicazione e l’esposizione, nella fattura di vendita del nuovo, del contributo per la gestione dei PFU. Tale disposizione entra in vigore dal 7 settembre 2011. Dalla stessa data, produttori e importatori ovvero loro società consortili, sono obbligati a raccogliere PFU in misura equivalente (salvo i primi periodi di transizione) alle quantità immesse sul mercato.

Per quanto riguarda l’esposizione in fattura dell’ecocontributo, per la vendita di nuovi pneumatici, nel momento in cui si scrive, la situazione è la seguente.

Il Ministero ha determinato l’ammontare dell’ecocontributo per i prodotti delle aziende (socie di Ecopneus): Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli. Si riporta nella tabella che segue, gli importi in questione.

Contributi per i produttori associati ad Ecopneus (IVA esclusa)
Categoria Veicoli utilizzatori Pesi min-max (in Kg.) Contributo ambientale (€/pneumatico)
A Ciclomotori e motoveicoli (ciclomotori, motocicli, motocarri, ecc.) A1 (2-8) 1,50
B Autoveicoli e relativi rimorchi (autovetture, autovetture per il trasporto promiscuo, autocaravan, ecc.) B1 (6-18) 3,00
C Autocarri, Autobus (autotreni, auto snodati, auto articolati, filoveicoli, trattori stradali, ecc.) C1 (20-40) 12,10
C2 (41-70) 23,50
D Macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali (trattori, escavatori, ecc.) D0 (<4) 0,90
D1 (4-20) 4,00
D2 (21-40) 9,80
D3 (41-70) 18,80
D4 (71-110) 29,00
D5 (111-190) 55,00
D6 (191-300) 120,00
D7 (oltre 300) 326,00

 

Per i prodotti delle aziende non riportate in tabella, l’ammontare dell’ecocontributo deve ancora essere determinato. In questi casi, all’atto della vendita del nuovo, è opportuno indicare in fattura la dicitura: “CONTRIBUTO AMBIENTALE AI SENSI DEL DM 11/04/2011 n° 82 – AMMONTARE NON DISPONIBILE”.

Dalla disposizione che impone il ritiro dei PFU in misura equivalete all’immesso sul mercato, consegue che dal 7 settembre 2011, autofficine, gommisti ed altre attività che effettuano operazioni di sostituzione di pneumatici, potranno smaltire i PFU risultanti gratuitamente, avvalendosi del servizio predisposto da produttori o importatori, ovvero da loro società consortili. Per usufruire del servizio gratuito, è però necessario affidare lo smaltimento all’organizzazione predisposta da produttori e importatori ovvero loro società consortili, prendendo contatti con gli operatori di tale filiera.