Il 07 ottobre prossimo entra finalmente in vigore il DPR 151/11 di semplificazione delle procedure relative alla prevenzione incendi.

Nella sostanza, queste sono le novità:

–        Introduzione di un nuovo elenco di attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi.   L’elenco sostituisce quello in essere dal 1982, stabilito con DM 16/02/82. Nel nuovo elenco compaiono anche attività non contemplate nel decreto del 1892. Queste dovranno regolarizzare la propria posizione secondo i dettami del nuovo DPR entro 1 anno dall’entrata in vigore dello stesso (entro il 07 ottobre 2012).

–       Le attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi, riportate nell’elenco citato, sono state classificate in tre categorie: A, B e C, secondo il grado di pericolosità delle stesse.

Le attività di categoria A (più semplici), una volta organizzate ai fini antincendio, potranno iniziare l’attività ed essere in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI), presentando segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Per le attività di categoria B e C, sarà necessario ottenere dai VVF lo specifico parere sul progetto di prevenzione incendi presentato. Il parere dovrà essere rilasciato entro 60 giorni dalla richiesta.  Successivamente anche per tali attività, l’inizio sarà subordinato alla presentazione di SCIA.

Per le attività di categoria A e B, i VVF potranno effettuare controlli a campione, entro i 60 giorni successivi alla SCIA presentata. Le attività di categoria C saranno invece necessariamente sottoposte ai controlli da parte dei VVF, sempre entro i 60 giorni successivi alla SCIA presentata.

–       I CPI rilasciati sulla base del decreto in esame avranno validità di cinque anni, con esclusione di alcune attività , di cui ai punti 6, 7, 8 ,64, 71, 72 e 77 del nuovo elenco. Per queste il CPI avrà durata decennale. Per queste ultime attività, inoltre, è previsto un regime transitorio per la presentazione della prima istanza di rinnovo del CPI. Esso è il seguente:

 

  1. Entro 6 anni dalla data di entrata in vigore del decreto (entro il 7 ottobre 2017)  per le attività con CPI rilasciato antecedentemente al 1 gennaio 1988;
  2. Entro 8 anni dalla data di entrata in vigore del decreto (entro il 7 ottobre 2019) per le attività con CPI rilasciato tra il 1 gennaio 1988 ed il 31 dicembre 1999;
  3. Entro 10 anni dalla data di entrata in vigore del decreto (entro il 7 ottobre 2021) per le attività con CPI rilasciato tra il 1 gennaio 2000 ed il 07 ottobre 2011.

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