L’Imu è stata presentata come la via obbligata per difendere l’Italia dal crac e dal destino greco. In realtà, l’assenza di qualunque tassazione della rendita immobiliare era davvero un’anomalia italiana, introdotta a suon di slogan elettorali dal governo Berlusconi. Ma per come è stata concretamente pensata e realizzata, l’Imu era davvero la sola via possibile? In molti pensano di no, e anzi credono che di fatto, con l’Imu, si sia chiesto molto a chi ha poco (prime case, piccole proprietà) e poco a chi ha molto. Questo libro, scritto da esponenti di uno dei più accreditati centri Studi del nostro Paese, con un linguaggio chiaro e rivolto a tutti, analizza e sviscera la tassa simbolo del Governo Monti, e si interroga su come e che cosa si poteva (e si potrebbe) fare diversamente. Arrivando alla conclusione che in Italia sarebbe possibile una politica fiscale equa, che risani i conti pubblici distribuendo i sacrifici in maniera davvero progressivamente proporzionale alla ricchezza.

 

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