Aumentare i porti franchi in Italia ed ingrandire quelli già esistenti. Sembra questa una delle soluzioni per vincere la crisi. A Venezia si parla far crescere l’area franca, Livorno e Ancona si candidano a diventarlo.

 

Venezia cresce. Sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile è stato pubblicato il decreto che consente di spostare l’attuale porto franco e ingrandirlo a Marghera, su un’area di 8000 metri quadrati tra il varco di via del Commercio e via dell’Azoto. A Venezia, infatti, un porto franco esisteva già, ma era poco utilizzato perché il grosso dei traffici erano di respiro comunitario.

 

I porti di Livorno e Ancona si candidano invece a diventare zone franche, ovvero aree che godono di alcuni benefici tributari, l’esenzione da dazi di importazione di merci e l’assenza di imposte. Si propone in questo modo di aumentare il numero dei porti franchi in Italia, come Venezia, Trieste, Genova e Gioia Tauro.