Gli elevati livelli delle tariffe RcAuto rappresentano una grave ingiustizia e devono essere ridotti. Inoltre, il sistema delle sanzioni alle compagnie può essere reso più efficace e la vigilanza prudenziale sulle imprese assicurative avrà maggiore attenzione alla governance e all’organizzazione. Questi, sono solo alcuni dei messaggi forti che Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni), ha lanciato oggi nelle sue considerazioni finali per la relazione annuale del nuovo organismo di vigilanza sul sistema delle imprese di assicurazioni italiane.

 

Grave ingiustizia

Sull’amplissimo divario fra i livelli tariffari dell’RCA prevalenti in Italia e in altri Paesi europei, secondo il presidente di Ivass, il fenomeno è di vecchia data e sta assumendo una connotazione di ingiustizia grave nella fase di difficoltà in cui molte famiglie italiane versano. Occorrono, perciò, soluzioni radicali e durature al fine di abbassare le tariffe.

In una recente comunicazione, l’Ivass aveva diffuso i dati della nuova indagine sulle tariffe RCA italiane aggiornata al 1° aprile. In quell’occasione si era evidenziato il perdurare e l’accrescimento del divario tra le tariffe praticate nelle regioni settentrionali ed in quelle centro-meridionali e si notava come nell’ultimo anno l’aumento più elevato fosse stato pari al 12% per un diciottenne di sesso femminile con autovettura di 1300 cc. alimentata a benzina, in classe bonus-malus 14, massimale minimo di legge. Il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,4%.

 

Sistema sanzioni da modificare

Nel 2012 le sanzioni sono ammontate a oltre 50 milioni di euro ma il sistema può essere reso più efficace in quanto ora colpisce le imprese e non – come per il sistema bancario – le persone fisiche, favorendo la possibilità di traslare sul consumatore questi oneri. Si auspica un eventuale intervento legislativo su questa materia, anche per prevedere un dispositivo stragiudiziale di risoluzione delle controversie fra clienti e controparti professionali, in analogia all’Arbitro Bancario Finanziario.