Il Senato ha dato il via libera al decreto casa con 133 voti a favore e 99 contrari. Ora il provvedimento passa, per l’approvazione definitiva – salvo imprevisti – alla Camera. Tra le norme che hanno subito modifiche più significative, c’è quella sul bonus mobili; il beneficio fiscale torna, infatti, libero dai vincoli connessi alle spese di ristrutturazione.

 

La detrazione Irpef al 50 per cento per i contribuenti che decidono di effettuare lavori di ristrutturazione edilizia e, contestualmente, acquistano beni mobili o elettrodomestici di classe A e A+, non sarà più legata al tetto massimo di spesa di 10mila euro connesso alle spese di ristrutturazione. In sostanza, sarà possibile spendere di più per i mobili che per i lavori di ristrutturazione. Il decreto, inoltre, introduce la sanatoria per i mini-canoni degli inquilini che avevano denunciato gli affitti in nero, ipotesi prevista da una norma cancellata dalla Corte costituzionale.

 

Viene infine introdotta la riduzione della cedolare secca al 10 per cento non solo per gli inquilini degli alloggi popolari, ma anche per quanti vivono in quei comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sia stata dichiarata la calamità naturale.