Il 19 dicembre scorso si è chiusa la consultazione pubblica a cura del Ministero dell’Ambiente sulla proposta di regolamento recante la “Disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo”, approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri nella riunione del 6 novembre scorso.

 

L’articolo 8 del decreto Sblocca Italia (decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, con la legge 11 novembre 2014, n. 164), prevede l’adozione di un decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, recante la disciplina semplificata sulla gestione delle terre e rocce da scavo.

 

La medesima disposizione prevede, inoltre, che la proposta di regolamentazione sia adottata ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge n. 400 del 1988 e che, per la durata di trenta giorni, sia sottoposta ad una fase di consultazione pubblica.

Lo scopo della proposta di regolamento è quello di semplificare l’intera disciplina vigente in materia di terre e rocce da scavo, riducendola ad un unico testo, integrato, autosufficiente e internamente coerente. A tal fine, la proposta ricomprende, in un unico corpo normativo, le disposizioni attualmente vigenti che riguardano la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti che, di conseguenza, saranno abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento stesso.
La proposta di regolamento disciplina:

il riutilizzo delle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti;

il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti;

l’utilizzo in sito terre e rocce escluse dalla disciplina rifiuti;

la gestione delle terre e rocce da scavo generate da opere da realizzare in siti oggetto di bonifica.

La proposta di regolamentazione si compone di 31 articoli, organizzati in sei Titoli, rubricati come segue:

Titolo I – Disposizioni generali

Titolo II – Terre e rocce da scavo che soddisfano la definizione di sottoprodotto
Titolo III – Disposizioni sulle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti
Titolo IV – Terre e rocce da scavo escluse dall’ambito di applicazione della disciplina sui rifiuti
Titolo V – Terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica

Titolo VI – Disposizioni transitorie e finali

Il Titolo II, dedicato alla disciplina delle terre e rocce da scavo qualificate sottoprodotti è articolato, a sua volta, in quattro Capi:

Capo I – Disposizioni comuni Capo II -Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni

Capo III -Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di piccole dimensioni
Capo IV – Terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA e AIA

 

L’articolato è infine seguito da otto allegati.