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Aumento acconti Ires-Irap: a dicembre ogni impresa pagherà all’erario mediamente 1.200 euro in più

Con l’ aumento degli acconti Ires e Irap dal 101 al 102,5 per cento, entro il prossimo 10 dicembre ogni società di capitale dovrà versare, rispetto al 2012, un maggiore acconto medio di poco superiore ai 1.200 euro.

 

L’incremento di 1,5 punti percentuali, ricorda la CGIA, è stato disposto nei giorni scorsi dal Governo al fine di coprire il mancato gettito della prima rata dell’Imu. Questo ritocco si aggiunge ad un ulteriore aumento di un punto percentuale che è stato approvato nel giugno di quest’anno.

 

E’ vero che gli aumenti degli acconti Ires e Irap altro non sono che una anticipazione e non un incremento di tassazione – dichiara il Segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – Tuttavia, in una fase economica così difficile e caratterizzata da scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese è un errore”.

 

Dalla CGIA sottolineano che l’incremento degli acconti dal 100 al 102,5 per cento costringerà le società di capitali a pagare un miliardo di euro in più. Si ricorda che a giugno di quest’anno il Decreto legge n° 76 (che ha spostato dal 1° luglio al 1° ottobre l’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22 per cento) aveva alzato le soglie degli acconti Ires e Irap di un punto, portandoli dal 100 al 101 per cento.

 

A livello pro azienda non stiamo parlando di una cifra media importantissima – prosegue Bortolussi – ma sommata all’aumento della pressione fiscale generale e alla contrazione nell’erogazione del credito avvenuto in questo ultimo anno, potrebbero mettere in difficoltà numerose aziende”.

 

Quali sono le ragioni che hanno “spinto” il Governo ad approvare questa misura?

 

La copertura della prima rata dell’Imu è saltata a seguito del mancato pagamento della sanatoria delle concessionarie dei giochi e, soprattutto, in ragione del fatto che la Pubblica amministrazione non ha saldato i suoi debiti nei confronti delle imprese. Ebbene, a pagare il conto saranno queste ultime che, per gli anni di imposta 2013 e 2014, si vedranno aumentare di 1,5 punti percentuali gli acconti fiscali Ires e Irap. Insomma, oltre al danno la beffa”.

 

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa e visualizzare la tabella.

 

 

Elaborato in data 3 dicembre 2013

 

 

 

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2 Responses to “Aumento acconti Ires-Irap: a dicembre ogni impresa pagherà all’erario mediamente 1.200 euro in più”

  1. […] “Con l’ aumento degli acconti Ires e Irap dal 101 al 102,5 per cento, entro il 10 dicembre ogni società di capitale dovrà versare, rispetto al 2012, un maggiore acconto medio di 1.200 euro. L’incremento è stato disposto nei giorni scorsi dal Governo. In una fase economica così difficile e caratterizzata da scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese è un errore. L’incremento costringerà le società di capitali a pagare un miliardo di euro in più. A livello pro azienda non stiamo parlando di una cifra importantissima, ma sommata all’aumento della pressione fiscale generale e alla contrazione nell’erogazione del credito avvenuto in questo ultimo anno, potrebbero mettere in difficoltà numerose aziende. La copertura della prima rata dell’Imu è saltata a seguito del mancato pagamento della sanatoria delle concessionarie dei giochi e, soprattutto, in ragione del fatto che la Pubblica amministrazione non ha saldato i suoi debiti nei confronti delle imprese. A pagare il conto saranno queste ultime che, per gli anni di imposta 2013 e 2014, si vedranno aumentare di 1,5 punti percentuali gli acconti fiscali Ires e Irap. Insomma, oltre al danno la beffa.” CGIA Mestre […]

  2. […] “Con l’ aumento degli acconti Ires e Irap dal 101 al 102,5 per cento, entro il 10 dicembre ogni società di capitale dovrà versare, rispetto al 2012, un maggiore acconto medio di 1.200 euro. L’incremento è stato disposto nei giorni scorsi dal Governo. In una fase economica così difficile e caratterizzata da scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese è un errore. L’incremento costringerà le società di capitali a pagare un miliardo di euro in più. A livello pro azienda non stiamo parlando di una cifra importantissima, ma sommata all’aumento della pressione fiscale generale e alla contrazione nell’erogazione del credito avvenuto in questo ultimo anno, potrebbero mettere in difficoltà numerose aziende. La copertura della prima rata dell’Imu è saltata a seguito del mancato pagamento della sanatoria delle concessionarie dei giochi e, soprattutto, in ragione del fatto che la Pubblica amministrazione non ha saldato i suoi debiti nei confronti delle imprese. A pagare il conto saranno queste ultime che, per gli anni di imposta 2013 e 2014, si vedranno aumentare di 1,5 punti percentuali gli acconti fiscali Ires e Irap. Insomma, oltre al danno la beffa.” CGIA Mestre […]

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