Per fare cassa il governo punta ancora sulla benzina, sono infatti previsti aumenti delle accise a inizio 2012 e nel 2013. Lo prevede il maxiemendamento alla “legge di stabilità” presentato  dal governo. Il primo aumento scatterà l’1 gennaio 2011 e porterà l’accisa sulla benzina a 614,20 euro ogni mille litri (attualmente è pari a 613,20) e quella sul gasolio a 473,20 euro ogni mille litri dai 472,20 euro attuali. Dopo 12 mesi scatterà un nuovo aumento di 50 centesimi ogni mille litri, sia per la “verde” sia per il gasolio.

Ricordiamo che sulle accise va applicata anche l’Iva al 21% e che con il primo aumento porterà il prezzo della benzina, prendendo come riferimento il costo industriale medio del mese di settembre 2010, a 1,597 euro al litro, sette millesimi in più rispetto al prezzo medio di quel mese (+0,44%). Il prezzo alla pompa del gasolio, invece, salirà a 1,474 €/l, otto millesimi in più rispetto al prezzo medio alla pompa del mese di settembre 2010 (+0,55%).

Il doppio aumento dovrebbe portare nelle casse dello stato qualcosa come 350 milioni di euro all’anno.

 

Questo è il 5° aumento del carburante da inizio anno… Dopo i due incrementi per rifinanziare il Fondo unico per lo spettacolo (aprile e luglio), l’incremento di giugno e quello di novembre per l’alluvione in Liguria e Toscana.