L’Inps ha confermato che il contributo previsto dall’art. 2, c. 31 L. 92/2012 a carico dei datori di lavoro che licenziano per qualsiasi motivo dipendenti assunti a tempo indeterminato, non si applica ai rapporti di lavoro domestico «attese le peculiarità di quest’ultimo». I datori di lavoro sono, invece, destinatari del contributo addizionale dell’1,40% in caso di contratto a termine.

Pertanto, l’Inps fornisce due tabelle relative ai contributi per il 2013: la prima da utilizzare per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, la seconda con la maggiorazione del contributo aggiuntivo, da usare in caso di rapporti a tempo determinato.

La Commissione paritetica nazionale, nel rispetto dell’art. 36 dell’accordo di categoria, ha fissato l’incremento dei minimi salariali per le colf dal 1.01.2013. L’aggiornamento riguarda anche le indennità sostitutive di vitto e alloggio che spettano alle domestiche a servizio intero.