Dal ponte di Venezia “scivoloso”, al maestro marchigiano che mette in tasca alimenti destinati agli alunni, passando per casi di malasanità, corruzione e frode. E’ il quadro – certo a tinte poco luminose – dell’Italia degli sprechi e delle frodi tratteggiato in un dossier messo a punto dalla procura generale della Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno messo insieme, in un catalogo poco onorevole per l’immagine del Paese, le iniziative più rilevanti dei procuratori regionali. Casi che nel 2012 hanno comportato un pregiudizio economico che “in base ad un calcolo necessariamente provvisorio si valuta in oltre 293,632 milioni di euro”.