Più credito alle Pmi e riduzione dei costi dell’energia elettrica, sono queste le misure più rilevanti della seconda edizione del Decreto del Fare secondo il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato. Ma non solo, il ministero sta lavorando anche su compensazioni debiti-crediti, accesso al credito con il ricorso ad obbligazioni, bonifiche ambientali, revisione del Sistri e fondi Bei per progetti di ricerca e sviluppo.

 

Obiettivi fondamentali di queste nuove misure sono, da un lato, dare ossigeno al tessuto delle pmi italiane e, dall’altro, alleggerire il conto della bolletta elettrica, tanto per le imprese quanto per le famiglie. Vediamo, in dettaglio, i temi che intende affrontare il decreto:

 

bollette elettriche: come annunciato dal ministro Flavio Zanonato, dopo il dl Fare anche nel nuovo testo si tenterà di diminuire il costo dell’elettricità. Allo studio c’è un intervento sulla componente A3 della bolletta, ovvero sugli oneri pagati da famiglie e imprese per il sostegno alle rinnovabili. L’idea è quella di diluire negli anni il peso degli incentivi in particolare al fotovoltaico (che dovrebbero raggiungere un picco nel 2015), coprendoli, almeno in parte, con l’emissione di obbligazioni. Un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato in questo contesto dal Gse, oggi incaricato di ridistribuire le risorse «prelevate» dalle bollette ai destinatari degli incentivi.

 

Compensazioni: riguarderanno con ogni probabilità sia i debiti e i crediti commerciali, che i debiti e i crediti fiscali. In questo caso l’obiettivo sarebbe quello di innalzare ulteriormente la soglia di compensazione oltre i 700 mila euro già rivisti al rialzo dal decreto sui debiti p.a.

 

Accesso al credito: in tempi di credit crunch, il governo guarda a canali non bancari per permettere alle imprese di finanziarsi anche con l’emissione di obbligazioni.

 

Innovazione industriale: per sostenere progetti di ricerca e sviluppo, il ministero punterebbe ad attivare un fondo per la crescita sostenibile con finanziamenti specifici in sinergia con la Bei.

 

Bonifiche: per rilanciare la politica industriale, uno degli obiettivi del dl è anche quello di favorire ed incentivare progetti di riconversione e reindustrializzazione in siti a rischio ambientale.

 

Revisione del Sistri: chiesta da sempre a gran voce dal mondo imprenditoriale, sarebbe in arrivo anche la riforma del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009 ma considerato costoso ed inapplicabile.