Il successore di Olli Rehn, il commissario agli Affari Economici dell’Unione Europa, Jyrki Katainen, non pare intenzionato ad assumere un atteggiamento più morbido nei confronti del nostro Paese

 

 

Il successore di Olli Rehn, il commissario agli Affari Economici dell’Unione Europa, Jyrki Katainen, non pare intenzionato ad assumere un atteggiamento più morbido nei confronti del nostro Paese; d’altro canto, il neo commissario è noto per essere un falco del rigorismo, così come il suo successore. Interpellato, dunque, dai giornalisti che gli chiedevano se avesse qualche messaggio da inviare all’Italia in merito all’invio a Bruxelles della legge di bilancio 2015, si è limitato a risposare che il nostro Paese sarà trattato esattamente come tutti gli altri.

 

“Non ho nulla dire sul rinvio degli obiettivi di bilancio da parte dell’Italia”, ha affermato, sottintendendo che, nonostante le stime economiche siano risultate peggiori di quanto previsto, non ci sarà concesso alcuna deroga rispetto ai parametri di Maastricht ovvero, in particolare, allo sforamento del tetto del 3 per cento al rapporto deficit/ Pil.

 

Parlando, infine, del piano di istituire un pacchetto di 300 miliardi di aiuti economici, si è detto convinto – riferendosi alla Germania – di come i Paesi con un elevato attivo delle partite correnti debbano spendere di più per aiutare i paesi vicini.

 

 

Mestre, 8 ottobre 2014