Con la delibera 16 ottobre 2019 ( G.U. 256 del 31/10/19) il Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori regola il versamento per l’anno 2020 del contributo di iscrizione dovuto da tutte le imprese che effettuano servizi di autotrasporto di merci per conto di terzi

La quota per l’anno 2020 rimane invariata rispetto a quella degli anni precedenti e prevede:

  • una quota fissa di iscrizione dovuta da tutte le imprese comunque iscritte all’Albo pari a € 30,00;
  • una quota ulteriore dovuta da ogni impresa in relazione alla dimensione numerica del proprio parco veicolare, qualunque sia la massa dei veicoli con cui esercitano l’attività di autotrasporto;
  • una quota ulteriore dovuta dall’Impresa per ogni veicolo di massa complessiva superiore a 6.000 chilogrammi di cui la stessa è titolare.

Il versamento della quota deve essere effettuato con le seguenti modalità alternative che possono essere attivate nell’apposita sezione «Pagamento Quote» presente sul sito www.alboautotrasporto.it

In tale Sezione, l’utente registrato potrà verificare l’importo, che, secondo i dati forniti dal CED della Motorizzazione Civile, sono dovuti dall’impresa per l’anno 2020, come pure per eventuali annualità pregresse non corrisposte.

L’importo dovuto dovrà essere accreditato sul conto n. 34171009, intestato al Comitato centrale, seguendo le seguenti procedure:

  • online tramite carta di credito Visa, Mastercard, carta prepagata PostePay o Poste Pay Impresa, conto corrente BancoPosta online;
  • con bollettino postale cartaceo precompilato, generato automaticamente dalla funzione informatica con l’importo dovuto, che l’impresa iscritta dovrà stampare e pagare presso un qualsiasi ufficio postale.

La prova dell’avvenuto pagamento della quota 2020 deve essere conservata dalle imprese, al fine di consentire i controlli esperibili da parte del Comitato centrale e/o delle competenti strutture periferiche.

In caso di mancato pagamento l’iscrizione all’Albo dell’impresa sarà sospesa e, trascorso inutilmente il termine di due anni senza che il pagamento sia avvenuto, si potrà incorrere nella cancellazione dell’impresa sulla base del presupposto che l’attività dell’impresa sia, di fatto, cessata.