L’Istat rende noti i dati sull’export delle Regioni italiane. Nel primo trimestre dell’anno, il Nord Ovest ha registrato una variazione nulla rispetto al trimestre precedente, il Nord Est una variazione positiva di 0,9 punti percentuali, il Centro una maggiorazione dell’1,9 per cento e il Sud e le Isole un calo del 3,5. Rispetto, invece, allo stesso periodo dell’anno scorso, l’Italia meridionale cresce del 5,6 per cento, il Nord Est del 4,5 e il Nord Ovest dell’1,7; calano significativamente le vendite delle Isole, in caduta a -16,5 per cento, mentre il Centro perde 0,9 punti.

 

Le Regioni il cui export varia maggiormente al rialzo sono: Emilia-Romagna (+5,9 per cento), Piemonte (+6,9), Veneto (+2,7), Puglia (+18,1) e Marche (+10,5). Al contrario, quelle che subiscono la flessione maggiore sono: Sicilia (-15,6 per cento), Toscana (-4,6) e Sardegna (-18,1). L’Istat fa presente come “l’aumento delle esportazioni di autoveicoli dal Piemonte, di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, dalla Puglia e di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalle Marche spiega circa il 60% dell’incremento tendenziale dell’export nazionale nel primo trimestre 2014”.

 

Contestualmente, le province che contribuiscono in misura più significativa a sostenere le vendite sui mercati esteri sono Torino, Taranto, Bergamo, Massa Carrara e Brescia. Milano, Arezzo, Cagliari, Siracusa e La Spezia contribuiscono alla contrazione dell’export.