Dall’annuale World Economic Forum di Davos, giunge un inaspettato vento di ottimismo. PwC, leader mondiale della consulenza, come da tradizione in occasione del Forum, ha intervistato più di 1.340 capi d’azienda di tutto il globo (una cinquantina quelli italiani). Dal sofisticato sondaggio, è emerso che, in percentuale, aumentano rispetto all’anno scorso i CEO (Chief Executive Officer, direttore generale) convinti che nei prossimi 12 e 36 mesi il fatturato delle proprie aziende crescerà. Prevede la ripresa economica mondiale il 44% dei capi d’azienda, contro il 18% del 2013.

 

Contestualmente, i pessimisti scendono dal 28% al 7%. Stupisce, in particolare, che la fiducia nel futuro sia particolarmente alta tra i CEO del Vecchio Continente, dove è ottimista il 50%. Seguono Medio Oriente (49%), Asia-Pacifico (45%), America Latina (41%), Nord America (41%) e Africa (40%). Per quanto riguarda l’Italia, ben il 74% degli imprenditori pensa che il proprio giro d’affari, in 12 mesi, si ingrosserà, contro il 59% dello scorso anno. A 36 mesi, poi, la quota di fiduciosi sale all’88%, contro l’84% dell’anno scorso.

 

Purtroppo, ciò non significa che gli italiani siano disposti a riprendere ad assumere. Addirittura il 90%, infatti, è tuttora impegnato in un’azione di riduzione dei costi, mentre solo il 26% (come lo scorso anno) prevede di incrementare il numero dei propri dipendenti, contro il 58% dei tedeschi e il 59% dei francesi.