Nell’ultimo anno i prestiti bancari alle piccolissime imprese della Città Metropolitana di Venezia sono diminuiti di quasi 94 milioni
Tre milioni di euro a disposizione delle imprese artigiane venete per sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione e rafforzare la competitività. È questa la dotazione del nuovo bando “Il Veneto Artigiano 2026”, promosso dalla Regione del Veneto, che prevede contributi a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili.
La misura è rivolta alle imprese artigiane iscritte all’Albo delle imprese artigiane con unità operativa in Veneto e si articola in due linee: una Linea Ordinaria, destinata alla generalità delle imprese, e una Linea Maestri Artigiani, riservata alle aziende iscritte nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani.
“Il Veneto Artigiano rappresenta un’opportunità concreta per quelle imprese che vogliono investire nel futuro – sottolinea il presidente della CGIA di Mestre, Michele Furlan –. In una fase in cui alle piccole imprese viene chiesto di innovare, digitalizzare i processi, migliorare l’efficienza energetica e mantenere elevata la qualità delle proprie produzioni, poter contare su un sostegno pubblico agli investimenti è particolarmente importante”.
Una misura che interessa in particolar modo le piccolissime imprese della Città Metropolitana di Venezia. Nell’ultimo anno, le realtà con meno di 20 addetti hanno subito una diminuzione dei prestiti bancari di quasi 94 milioni di euro, pari a una contrazione del 5,8%. Lo stock complessivo dei prestiti bancari erogati al 31.12.2025 alle imprese della ex Provincia di Venezia ammontava a 1,5 miliardi di euro.
Tornando al bando regionale, tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e hardware nuovi, arredi, opere murarie, impianti per le energie rinnovabili, software, siti web ed e-commerce, sistemi di sicurezza e, alle condizioni previste dal bando, anche autocarri destinati esclusivamente all’uso aziendale. Sono ammesse le spese sostenute a partire dal 1° giugno 2026.
Per la Linea Ordinaria il contributo può arrivare fino a 60 mila euro, a fronte di investimenti compresi tra 20 mila e 200 mila euro. Per la Linea Maestri Artigiani il contributo massimo è invece di 30 mila euro, su investimenti da 10 mila a 100 mila euro. In entrambi i casi l’intensità dell’agevolazione è pari al 30%.
“L’artigianato veneto e in particolare quello veneziano hanno dimostrato nel tempo una straordinaria capacità di adattarsi ai cambiamenti – aggiunge Furlan –. Oggi però innovare richiede investimenti e risorse che non sempre una micro o piccola impresa riesce ad affrontare autonomamente. Per questo è importante che gli strumenti di sostegno siano accessibili, concreti e orientati soprattutto alla competitività delle aziende”.
Particolare attenzione viene inoltre riservata alla figura del Maestro Artigiano, riconoscendo il valore delle imprese che, oltre a svolgere la propria attività, contribuiscono alla trasmissione delle competenze e del patrimonio professionale alle nuove generazioni.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il Sistema Informativo Unificato (SIU) della Regione del Veneto, dalle ore 10.00 dell’8 settembre 2026 alle ore 12.00 del 29 settembre 2026. Non si tratta di un click day: le domande saranno valutate attraverso una graduatoria sulla base dei criteri previsti dal bando.
“Come CGIA – conclude Furlan – riteniamo fondamentale accompagnare le nostre imprese nella conoscenza e nell’utilizzo di queste opportunità. Il nostro impegno sarà quello di informare e assistere gli imprenditori affinché le risorse disponibili possano tradursi in investimenti, maggiore competitività e nuove prospettive di crescita per il nostro tessuto artigiano”.
Il bando e le modalità operative per la presentazione delle domande sono disponibili sul sito della CGIA di Mestre.














