Le imprese italiane vedono il futuro leggermente più roseo. Dalle ultime rilevazioni dell’Istat, infatti, emerge come l’indice composito del clima di fiducia di febbraio (Iesi, Istat economic sentiment indicator), sia cresciuto a 87,9 da 86,8 di gennaio (con base 2005=100). Il clima migliore riguarda tutti i settori: i servizi di mercato, il commercio al dettaglio, le imprese manifatturiere e l’edilizia.

 

Nella manifattura, in particolare, l’indice di febbraio passa a 99,1 da 97,7 di gennaio. Le attese sulla produzione restano stabili, mentre per quanto riguarda gli ordini il saldo dei giudizi migliora, passando da -27 a -25; il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino, invece, passa da -1 a -4.

 

Sul fronte dei beni di consumo, l’indicatore del clima di fiducia dei beni di consumo passa da 97,4 a 99,4, quello dei intermedi da 98,4 a 100,3, mentre quello dei beni strumentali resta invariato a 97,6).

 

Si osserva un incremento delle aspettative anche dell’edilizia, dove l’indice passa da 76,3 a 77,1; i saldi sull’occupazione e sugli ordini registrano, rispettivamente, un passaggio da -23 a -21 e una variazione nulla pari a -49.

 

Nelle imprese dei servizi, l’indice passa a 90,2 da 88,6 di gennaio mentre migliorano i giudizi sugli ordini (il saldo passa da -20 a -12). Calano, invece, nel settore, le aspettative sull’andamento dell’economica, (il saldo passa a -26 da -24). Nel commercio al dettaglio, infine, l’indice passa a 96,3 da 93,9, aumentando sia nella grande distribuzione (a 97,2 da 93,1), che in quella tradizionale (a 96,3 da 94,8).