“Finalmente con l’introduzione della flat tax e della cedolare secca sui negozi si cominciano a ridurre le tasse agli artigiani, ai commercianti e alle micro imprese; in maniera ancora insufficiente, certo, anche se in controtendenza rispetto alle ultime finanziarie che, invece, non avevano introdotto alcun beneficio fiscale a favore di queste categorie produttive”.

A dirlo è il segretario della CGIA, Renato Mason, che assieme all’Ufficio studi hanno redatto un primo bilancio sulle misure approvate ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

Tuttavia, non mancano nemmeno le critiche:

“Quasi la metà della manovra è costituita da spesa corrente – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – e una buona parte delle coperture sono ancora tutte da definire.  Con una crescita economica che a livello internazionale sta rallentando, credo sarà molto difficile raggiungere gli obbiettivi di crescita previsti nella nota di aggiornamento all DEF che ai più sembrano, giustamente, sovradimensionati”.

Mestre 16 ottobre 2018