Ieri, nel tardo pomeriggio, si è riunito il Consiglio dei Ministri per approvare una nuova nota di variazione del Def, in seguito alla variazioni alla legge di Stabilità

 

Ieri, nel tardo pomeriggio, si è riunito il Consiglio dei Ministri per approvare una nuova nota di variazione del Def (Documento di Economia e Finanza), in seguito alla variazioni alla Legge di Stabilità necessarie per rispondere alle obiezioni della Commissione europea (che aveva eccepito la mancanza di 4,5 miliardi di euro per raggiungere gli obiettivi di bilancio).

 

Il nuovo testo, giovedì, tornerà in Aula, dove la questione non sarà risolta in maniera semplice. Il Governo, infatti, sostiene che, essendo già state votate le variazioni al bilancio, sia sufficiente una maggioranza semplice, mentre l’opposizione pretende quella qualificata. Saranno, in ogni caso, i presidenti di Camera e Senato a stabilire le modalità di voto. Nel frattempo, da parte della Commissione europea, è giunto il primo via libera alla finanziaria e alle bozze di bilancio 2015 presentate dagli altri Paesi dell’area euro.

 

Jyrki Katainen, commissario agli Affari economici (nonché colui che ha firmato la richiesta di chiarimenti sulla legge di Stabilità) ha fatto sapere che, dopo “aver preso in considerazione tutte le nuove informazioni e i miglioramenti che ci sono stati comunicati negli ultimi giorni”, attualmente non si dovrebbero identificare elementi di “’non conformità particolarmente gravi” che imporrebbero un parere negativo riguardo a questa fase del processo.

 

Tuttavia, l’alto funzionario europeo ha pure aggiunto “il fatto che non abbia riscontrato serie deviazioni dalle regole del Patto, non significa che i piani lo rispettano appieno, non pregiudica la nostra analisi finale e non esclude che la Commissione possa adottare procedure nell’ambito del Patto”.

 

 

Mestre, 29 ottobre 2014