Bortolussi: “Negli ultimi anni la situazione è nettamente migliorata, ma con la crisi in atto bisogna accelerare i tempi dei rimborsi fiscali”.


 

Nel 2010 il fisco ha rimborsato ai contribuenti italiani (imprese e persone fisiche) 17,8 miliardi di euro, con tempi di pagamento mediamente non inferiori a 450 giorni. A denunciarlo è la CGIA di Mestre.

 

Se, come dicevamo, i rimborsi fiscali vengono “liquidati” mediamente dopo 450 giorni (contro un media dei pagamenti praticati dalla Pubblica Amministrazione pari a 180 giorni), non sono però rarissimi i casi in cui le imprese continuano ad essere rimborsate (*) anche dopo 4/5 anni.

 

“Premesso che negli ultimi anni la situazione è nettamente migliorata – dichiara il segretario della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi –  con la crisi in atto è indispensabile accelerare il piano dei rimborsi. Sempre più a corto di liquidità,  le famiglie e le imprese hanno la necessità di essere rimborsate in tempi ragionevoli. Per questo è auspicabile che la macchina fiscale aumenti la sua produttività a vantaggio di tutto il sistema economico”.

 

 

Secondo i dati dall’Agenzia delle Entrate, nel 2010 l’ammontare dei rimborsi fiscali (**) liquidati ai contribuenti italiani ha toccato i 17, 8 miliardi di euro. A questo importo vanno aggiunti altri 21,7 miliardi di euro che i contribuenti hanno “recuperato” grazie al meccanismo della compensazione tra debiti/crediti fiscali. Nel 2010, quindi, ai contribuenti in credito con il fisco sono stati “restituiti” complessivamente 39,5 miliardi di euro (secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, invece, l’importo totale si aggirerebbe sui 44 miliardi di euro).

 

 

“E’ importante sottolineare – conclude Giuseppe Bortolussi – che nel 2010 l’Amministrazione finanziaria ha messo in campo delle efficaci misure di contrasto alle compensazioni indebite che hanno fatto risparmiare all’Erario circa 6,6 miliardi di euro. Un risultato che  dimostra quanto sia aumentata l’efficienza della nostra macchina fiscale. Pur riconoscendo che ci sono dei problemi di natura tecnica spesso non facilmente  superabili, mai come in questo momento chiediamo al fisco italiano di fare ancora uno sforzo per i ridurre i tempi di erogazione dei rimborsi”.