Da martedì, visto che il lunedì tradizionalmente sono chiuse, anche le parrucchiere e le estetiste mestrine cominceranno la loro “via Crucis”: sicuramente per tutta la prossima settimana e, molto probabilmente, fino a Pasqua, dovranno tener chiusa  l’ attività  a causa delle limitazioni imposte dal governo Draghi per fronteggiare la nuova ondata pandemica.

Una decisione che ha suscitato un grande sconcerto tra gli operatori della categoria che, grazie  alle misure preventive adottate dalla scorsa primavera fino a oggi, anche nel nostro territorio non hanno mai registrato alcun contagio all’interno delle proprie attività.

“Per queste ragioni – segnala Giovanni Gomiero funzionario sindacale della CGIA di Mestre – lunedì pomeriggio terremo una riunione, rigorosamente on line,  con tutta la categoria che si preannuncia molto accesa. Non sono pochi i parrucchieri e anche le estetiste che nelle ultime ore hanno chiamato in Associazione auspicando una forte protesta contro questa decisione di chiudere tutte le attività del benessere nelle zone rosse”.

Sebbene il provvedimento non sia piaciuto alla CGIA, è comunque necessario incalzare l’esecutivo sul tema dei rimborsi.

“Nessuno mette in discussione il diritto/dovere del governo di introdurre delle limitazioni alla mobilità e imporre la chiusura delle attività economiche al fine di tutelare la salute pubblica – conclude Gomiero -. Quello che contestiamo è che gli indennizzi fino ad ora erogati a coloro che sono stati costretti a chiudere sono arrivati in grave ritardo e sono stati del tutto insufficienti. Negli ultimi mesi, inoltre, la situazione è addirittura peggiorata. A seguito dei mini-lockdown imposti negli scorsi mesi di novembre e dicembre, a distanza di quasi 2 mesi e mezzo i risarcimenti devono ancora essere definiti e, conseguentemente, stanziati. Un ritardo che  sta mettendo in seria difficoltà economica tantissime micro e piccole attività artigianali e, soprattutto, del trasporto pubblico locale, come i taxi e gli autonoleggi con conducente”.

Mestre 13 marzo 2021