Tremonti, presto per le riforme. Bersani, battere l'evasione
"E' arrivato finalmente il tempo periniziare il processo di riforma fiscale": lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, partecipando al faccia a faccia con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, al XVcongresso della Uil. "Negli anni '60 - ha ricordato Tremonti - ci hanno messo cinque anni a disegnare quel sistema fiscale'' che è lo stesso che "con alcuni rattoppi" abbiamo oggi. "Noi abbiamo i mezzie e le conoscenze per fare una riforma. Non possiamo farla di colpo, ma bisogna iniziare. Abbiamo iniziato a discutere, ora bisogna andare avanti. E' un discorso di estrema complessità e chi cerca di assolverlo in un colpo solo vuol dire che non si rende conto della complessità".
Il Pd è pronto a discutere la riforma fiscale "anche domani", purché sia chiara la posizione del governo, è la risposta di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd ha affermato che "non si capisce qual è laposizione del governo, visto che sono state avanzate "mediaticamente" varie proposte. "I tempi - ha proseguito - li detta il governo, e se mi si dice "discutiamone domani mi sta bene, anche sotto elezioni regionali. Per me non ci sono problemi, se non la legibilità delle posizioni". "Si discuta in Parlamento - ha insistito Bersani - dovedevono essere chiare le posizioni e anche le mediazioni: questa é la mia unica remora".
UNA MAASTRICHT CONTRO L'EVASIONE FISCALE - Per poter abbassare le tasse sul lavoro dipendente occorre che tutti paghino le imposte, e in questo senso occorre "una Maastricht per la fedeltà fiscale, anche se questo non fa lucrare consenso", ha detto ancora il segretario del Pd. "Quello della fedeltà fiscale - ha sottolineato Bersani -é un problema politico. Non dite - ha aggiunto rivolgendosi a Tremonti - che non ci sono le tecnicalità per raggiungere unatrasparenza accettabile sul fisco. Deve essere un sforzo nazionale". Se sarà fatta questa scelta di fondo, ha aggiunto il segretario del Pd, "noi abbiamo le nostre proposte e le metteremo in campo". "Certamente le imprese - ha osservato ancora Bersani - devono poter pagare le tasse senza troppe difficoltà burocratiche; la progressività non deve funzionare alla rovescia, e ci vuole che la tassazione sul lavoro non sia esagerata". "Io - ha concluso - non ho mai proposto, né voglio che domani i giornali me la attribuiscano, una tassa sui grandi patrimoni; ma vorrei capire perché l'Italia è l'unico PaeseOcse che non ce l'ha". "Va bene un patto di fedeltà fiscale, ma no Maastricht perché lì è morto D'Artagnan", replica il ministro Tremonti che poi aggiunge scherzando: "Se vuoi farlo è meglio andare in un'altra località".
TREMONTI, SISTEMA ATTUALE POCO GIUSTO - L'attuale sistema fiscale, disegnato negli anni '60, e ''messo in legge nel '70'' è "poco efficiente e poco giusto", ha detto tra l'altro il ministro dell'Economia Tremonti secondo il quale bisogna, quindi, "costruire un sistema più moderno. Un po'più efficiente e un po' meno ingiusto". Ma questo tema - ha precisato Tremonti - "non si può discutere con l'incalzare della domanda sul giorno, sulla tappa. La riforma è fondamentale ma esce dal dibattito della polemica".
(Ansa)