Cala la produzione industriale europea. Lo rileva l’Eurostat, registrando una diminuzione dello 0,7% sia nell’Eurozona che nell’Ue. Una contrazione non del tutto attesa, dal momento che, a novembre, il dato era in crescita, rispettivamente, dell’1,6 e dell’1,3%. Gli analisti, inoltre, avevano previsto un calo più contenuto, pari allo 0,3%.

Su base annuale, tuttavia, il parametro segna una dinamica positiva, con una crescita dello 0,5% nell’Eurozona e dello 0,9% nell’Europa a 28.

 

Considerando, invece, l’intero 2013, si registra, rispetto all’anno precedente, una contrazione, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,5%. Per quanto ci riguarda, a dicembre, la produzione italiana è calata dallo 0,9% dopo tre mesi di seguito in cui aveva marcato segno positivo.

 

Ha inciso, in particolar modo, l’andamento negativo del settore energetico che, nell’Eurozona è crollato del 2,1% mentre nell’Ue dell’1,5%.

 

Solo in quatto Paesi la produzione industriale è cresciuta: Slovenia (+2,7%), Grecia (+2,6%), Portogallo (+0,7%) e Regno Unito (+0,4%).

 

Tra i peggiori, invece, si segnalano Estonia (-5,7%), Svezia (-2,7%), Olanda (-2,6%) e Croazia (-2,4%).