I piani di riforme e di consolidamento dei bilanci dei Paesi periferici restano incompleti

 

Tanto per cambiare, le agenzie di rating contestano l’operato dell’Italia, prevedendo per il Paese un futuro grigio. Moody’s, nell’Outlook 2015: Global sovereigns di Moody’s, afferma che i piani di riforme e di consolidamento dei bilanci dei Paesi periferici restano incompleti, nonostante gli sforzi. E questo è vero – si legge nel documento – soprattutto in Italia.

 

Le nostre scarse ambizioni riformatrici (assieme a quelle delle Francia) minaccerebbero, addirittura, la ripresa dell’Eurozona; la Penisola, a cui è stato assegnato il rating Baa2 con outlook stabile, è, inoltre, uno dei Paesi della zona euro maggiormente esposti ad un cambiamento nei flussi finanziari.

 

Benché, infine, la politica di espansione monetaria della Bce attraverso operazioni di quantitative easing rappresenti un elemento di sostegno al credito, in Paesi come il nostro sortirà effetti del tutto incommensurabili a quelli verificatisi negli Usa e nel Regno unito. Ciò a causa “dell’ambiente molto diverso da quello in cui hanno operato all’inizio della crisi la Fed e la Banca d’Inghilterra”.

 

Mestre, 26 novembre 2014