La legge di conversione del decreto liberalizzazioni, il Dl 29/12, ripristina le commissioni bancarie: ossia le banche hanno la possibilità di applicare commissioni sulle linee di credito. Fanno eccezione le commissioni che violano le regole sulla trasparenza fissate dal Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio in base al decreto Salva-Italia che prevede un tetto massimo per le commissioni pari allo 0,5% trimestrale.

 

Il decreto dà vita ad un Osservatorio sull’erogazione del credito da parte delle banche alle imprese, con particolare attenzione alle Pmi.  Inoltre, prevede:

 

* la costituzione dei tribunali delle imprese anche presso le Corti d’appello “minori”;

 

 

* la definizione dei criteri per il rating di legalità delle imprese, introdotto come elemento per l’assegnazione di finanziamenti pubblici e l’accesso al credito delle imprese;

 

 

* con riferimento al preventivo dei professionisti, lo stesso deve riportare una quantificazione “di massima” dei compensi, e chi omette la presentazione non incorre più in provvedimenti disciplinari.