Tornata finale per i correttivi a Gerico per l’anno di imposta 2010, che dovranno essere approvati entro la fine di questo mese.

Entro dopodomani le associazioni di categoria manderanno gli esempi di contabilità da valutare per calibrare la crisi. E a metà mese arriveranno i dati relativi alle comunicazioni Iva (e alle dichiarazioni) di fine febbraio.
L’ipotesi più probabile, condivisa anche dalle categorie, è che la struttura dei correttivi possa ripercorrere quella adottata lo scorso anno e sui cui risultati l’apprezzamento è generalmente condiviso. Anche Giampietro Brunello, amministratore delegato della Società per gli studi di settore (Sose), conferma: «La struttura verosimilmente sarà la stessa: saranno però differenti i fenomeni che dovranno essere colti, perché la crisi ha caratteri differenti rispetto all’anno precedente e i numeri dai quali si parte saranno diversi e così i risultati».

I correttivi approvati l’anno scorso riguardavano l’analisi di normalità economica, la congiuntura di settore e quella individuale. Cambiamenti più rilevanti sono da attendersi rispetto al correttivo di settore. Un dato però che potrebbe accomunare i diversi settori è che la crisi si sia fatta meno sentire – sempre a grandi linee e distinguendo caso per caso – nei soggetti che operano con l’estero. In questo modo è possibile che gli incentivi confermati siano calibrati in modo da tener conto delle migliori preformance di chi ha operato sia con l’estero sia sul mercato interno.
Per avere un quadro preciso di come opereranno i correttivi occorrerà aspettare fine mese, perché saranno varati dopo aver esaminato tutti i dati. Fino a questo punto, infatti, le associazioni di categoria hanno fatto pervenire alla Sose le contabilità aggiornate al 30 settembre ed entro dopodomani (ma per una volta anche per i rappresentanti dei contribuenti esiste un termine ordinatorio), invieranno quelli aggiornati a fine dicembre.

Per Andrea Trevisani di Confartigianato «è verosimile che le tipologie di correttivi possano essere riprese rispetto all’anno scorso, andando però a distinguere chi ha sofferto di più la crisi e chi meno». Secondo Claudio Carpentieri, di Cna, «i risultati sulle singole imprese saranno sicuramente differenti, perché l’uscita dalla crisi viaggia a velocità diverse a seconda di territori e settori. In ogni caso l’uscita non è completa e certamente i correttivi serviranno anche per l’anno 2011».

Fonte: Il Sole 24 Ore