Tre pensionati su 4 percepiscono assegni sotto i 1.000 euro mensili secondo il rapporto annuale dell’Inps. Il 47,2% delle pensioni Inps ha importi inferiori ai 500 euro mensili; il 28,7% importi compresi fra 500 e 1.000 euro; il 12,5% importi che non superano i 1.500 euro. Il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1.500 euro lordi mensili.

 

L’importo medio mensile delle prestazioni previdenziali Inps è di 881 euro, quello delle pensioni ex Inpdap è di 1.725 euro e quello delle pensioni ex Enpals di 1.175 euro. Il rapporto sottolinea che a determinare le differenze di importo tra le varie gestioni concorrono numerosi fattori, quali una maggiore discontinuità lavorativa nel privato rispetto al pubblico, un maggior numero di pensioni di vecchiaia calcolate su minimi contributivi, una maggiore presenza di donne pensionate e un elevato numero di pensioni indirette liquidate nella gestione privata.

 

Nella gestione dipendenti pubblici il 2,8% delle pensioni ha importi inferiori ai 500 euro mensili; il 16,2% importi compresi fra 500 e 1.000 euro; il 32,2% importi fra i 1.000 e i 1.500 euro; il 21,5% importi che non superano i 2.000 euro. Le pensioni oltre i 2.000 euro sono il restante 27,3%. Il 31,3% delle pensioni della gestione lavoratori dello spettacolo ha importi inferiori ai 500 euro mensili; il 23,7% importi compresi fra 500 e 1.000 euro; il 14,4% importi che non superano i 1.500 euro. Il 30,6% delle pensioni supera i 1.500 euro.