Sono diverse le misure che permetterebbero di abbassare il costo dell’Rc auto, ma quante sono effettivamente operative? Scatola nera, contratto base e preventivatori online sono solo alcune di una serie di disposizioni che risultano tuttora inapplicate in attesa di completamento o poco note ai consumatori. Queste misure consentirebbero agli italiani di acquistare con più serenità le assicurazioni auto, di districarsi nei meandri delle condizioni e perché no, magari anche di risparmiare.

 

Partiamo dal contratto base. Introdotto dal decreto sviluppo (L. 221/2012), il contratto base prevede una griglia standard di condizioni come: il massimale previsto dalla legge (5 milioni per danni a persone e un milione per danni a cose, per ciascun incidente), l’assenza di franchigia, la guida libera, il sistema bonus – malus per tutti gli automobilisti, la clausola di rivalsa e le altre classiche previste normalmente dai contratti Rca. Confrontare le polizze auto con uno schema di riferimento valido a livello nazionale sarebbe quindi più comodo e veloce, permettendo in questo modo di cambiare compagnia più agevolmente.

 

Una delle principali novità del decreto liberalizzazioni (Dl 1/12) non operative è la scatola nera, offerta finora solo spontaneamente da alcune compagnie, alle condizioni da loro fissate liberamente. L’installazione della black box sul veicolo assicurato, consentirebbe di risparmiare sulla Rc e, al contempo, di ottenere riscontri certi sugli incidenti e di minimizzare le frodi.

 

Capitolo a parte va affrontato per il web. Questo mezzo amplia le possibilità di vendita, in primis perché molte compagnie vendono le proprie polizze esclusivamente online con prezzi inferiori rispetto alle tradizionali e per l’opportunità offerta dai comparatori. Sono siti questi ultimi nei quali è possibile comparare le garanzie offerte dalle diverse rc e ovviamente il prezzo. Attenzione però, non sempre i comparatori online offrono un ventaglio completo ed esaustivo delle possibilità offerte dal mercato.