L’airbag non si è aperto? La casa costruttrice della macchina deve risarcire la vittima o i parenti della vittima per i danni subiti. A patto, però, che sia dimostrato “il collegamento causale tra le lesioni subite e l’omesso funzionamento” del dispositivo.

Il principio è stato enunciato il 5 gennaio scorso dalla Corte di Cassazione che ha confermato la duplice sentenza di condanna della Opel, in primo e secondo grado, al risarcimento danni nei confronti dei familiari di Donato A., deceduto proprio in seguito alla mancata apertura dell’airbag della vettura sulla quale viaggiava.

Già il Tribunale di Tortona aveva disposto il risarcimento, sentenza poi confermata dalla Corte d’Appello di Torino. Inutilmente la filiale italiana della casa automobilistica tedesca ha fatto ricorso in Cassazione lamentando il “vizio di motivazione” delle decisioni dei precedenti gradi di giudizio: la terza sezione civile della suprema corte ha confermato l’orientamento dei giudici di primo e secondo grado

(da quattroruote)