Nel decreto Coesione convertito in legge 95 2024, è prevista una misura di sostegno denominata Autoimpiego Centro-Nord Italia, finalizzata a sostenere  l’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali rivolta ai giovani under 35  in condizioni di svantaggio. 

Si tratta di contributi a fondo perduto per un totale di finanziamenti pari a 

  • 30,5 milioni di euro per l’anno 2024  e
  •  274,5 milioni di euro  per l’anno 2025.

Vediamo piu in dettaglio di cosa si tratta:  i requisiti dei beneficiari, le condizioni  e le modalità di attuazione.
1) Le attività ammesse e i requisiti dei beneficiari
Potranno essere oggetto di contributo le nuove  attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali,

  • sia in forma individuale mediante apertura di partita IVA
  • che  in forma collettiva mediante costituzione di società cooperativa, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata o società tra professionisti.

Il decreto specifica che all’avvio  di imprese in forma collettiva possono partecipare  anche soggetti diversi dai destinatari  diretti,   purché  solo questi ultimi devono esercitare il  controllo e l’amministrazione della società.
Destinatari  della misura sono giovani di età inferiore ai 35 anni:

  1. in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, 
  2.  inoccupati, inattivi e  disoccupati, o
  3.  beneficiari di ammortizzatori sociali del  programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL).

2) Autoimpiego nel nord-centro Italia: quali contributi?
Gli interventi ammissibili al finanziamento riguardano la formazione e l’accompagnamento alla progettazione preliminare, e il tutoraggio relativi all’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali. 
Sono previsti anche specifici incentivi in regime de minimis, quali: un voucher di avvio fino a 40.000 euro, un contributo a fondo perduto fino al 65 per cento dell’investimento (per programmi di spesa fino a 120.000 euro) e un contributo a fondo perduto fino al 60 per cento dell’investimento (per programmi di spesa tra 120.000 e 200.000 euro). 
Per i termini, i criteri e le modalità di finanziamento delle iniziative ammissibili dovrà essere emanato un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per gli affari europei, da emanarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto , quindi teoricamente entro il 6 ottobre 2024.

3) Aiuti per neo imprenditori e professionisti: condizioni e cumulabilità
La norma  prevede che i disoccupati iscritti al programma GOL beneficiari della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego possano accedere anche alle nuove misure di sostegno solo in caso di richiesta di erogazione del trattamento di disoccupazione in unica soluzione al fine di utilizzarli come capitale d’avvio da conferire nelle iniziative finanziate. Occorre cioè rinunciare al pagamento dell’indennità mensile e presentare richiesta di accredito in un’unica soluzione. 
Invece c’è la piena compatibilità con le nuove misure di sostegno nel caso in cui il soggetto beneficiario sia contemporaneamente beneficiario del Supporto per la formazione e il lavoro (articolo 12 del decreto-legge 4 maggio 2023) che prevede una specifica indennità economica, comunque compatibile e cumulabile anche con i nuovi sostegni all’autoimpiego.