L’OCSE ha messo a confronto le amministrazioni finanziarie dei Paesi più industrializzati, comparandone le caratteristiche. Lo scopo dello studio è quello di fornire agli amministratori pubblici informazioni utili per migliorare l’efficienza e l’efficacia nella raccolta delle entrate.

 

Il confronto e la lettura dei dati è limitato dal fatto che le nazioni presentano caratteristiche socio economiche estremamente diverse, e dalle differenti metodologie di rilevazione.

 

Tuttavia, è possibile confrontare come sono cambiati nel tempo i dati attuando un confronto per singolo Paese. In questo modo ci si renderà conto delle tendenze in atto.

 

Risulta evidente come l’Amministrazione Finanziaria italiana sia tra quelle che hanno migliorato in maniera significativa l’efficienza della propria azione.

Infatti, nel periodo 2005 – 2009 è tra le amministrazioni che ha operato una riduzione dei propri costi, riuscendo tuttavia a mantenere significativi risultati in termini di gestione dell’entrate.

 

Tutte le elaborazioni effettuate sui dati OCSE evidenziano una riduzione dei costi nel periodo considerato.

Nella tabella n 1 si può vedere come i costi amministrativi si siano ridotti di circa il 30%, mentre nella tabella n 2 si può osservare che il costo della raccolta nel periodo 2005 – 2009 è diminuito di 0,16 centesimi.

Il costo della raccolta indica i costi amministrativi necessari per ogni 100 euro di entrate.

 

Infine, l’incidenza della macchina amministrativa (fiscale) sul PIL nel periodo considerato è calata del 0,06 per cento.

 

Tutti elementi che sono concordi nell’indicare che in questo periodo l’operato della nostra Amministrazione Finanziaria è stato improntato a criteri di efficienza.

 

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