Sono cambiati i criteri per l’attribuzione degli assegni ai nuclei familiari. Ne dà notizia l’Inps, spiegando che i livelli di reddito necessari per la corresponsione del beneficio sono stati rivalutati sulla base delle variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati; ovvero, sono stati modificati sulla base dell’inflazione, e in riferimento al periodo compreso tra il 2012 e il 2013.

 

Dunque, in base ai calcoli effettuati dall’Istat, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo è stat pari al 1,1 per cento. I nuovi livelli di reddito saranno validi, quindi, per la per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione. Sarà compito delle sedi dell’Inps rendere noti ai datori di lavori, alle associazioni di categoria, ai consulenti del lavoro e agli enti di patronato quanto sinora detto (ovvero, il contenuto della circolare n. 76 del’11 giugno 2014), nonché le tabelle contenti, nel dettaglio, le indicazioni sui nuovi livelli reddituali. Le modifiche avranno effetto dal primo luglio, così come prevede la legge n. 153/88.