Da sabato 17 settembre è aumentata l’IVA di un punto percentuale, di conseguenza lievitano anche i listini delle auto. Ma c’è anche un altro aumento: l’IPT (imposta provinciale di trascrizione), che è una tassa provinciale  che si paga nel momento di acquisto di una vettura sia nuova che usata. Questa tassa era fissa (da 151 a 196 euro) e ora diventa variabile sopra i 53KW (70CV) . Ogni amministrazione provinciale ha facoltà di aumentare fino al 30% l’importo base, e infatti 105 su 110 lo hanno già  fatto,  di cui 48 fino al massimo consentito. L’Ipt è in vigore solo nelle province delle regioni a statuto ordinario, 86 su 110. Nelle altre (Aosta, Trento, Bolzano, in Sicilia e in Sardegna) l’Ipt non è cambiata.

Fino ai 53 kW l’Ipt resta quella attuale, al di sopra l’imposta è proporzionale alla potenza ed è compresa, sempre a discrezione delle province, tra i 3,5119 euro/kW e i 4,5655 euro/kW.

Quest’imposta si paga quindi all’amministrazione in cui risiede l’acquirente nel caso di vetture nuove e in quella ove ha sede la concessionaria o l’autosalone nel caso di vetture usate. Questo potrebbe portare l’acquirente a spostarsi dalla sua provincia per l’acquisto di un auto nuova, risparmiando addirittura qualche centinaio di euro…

 


Vedi qui le percentuali di maggiorazione dell’Ipt