Dalle banche, in merito all’erogazione di liquidità all’economia reale, arrivano pochi timidi e lievi segnali incoraggianti

 

Dalle banche, in merito all’erogazione di liquidità all’economia reale, arrivano pochi timidi e lievi segnali incoraggianti; il calo dei finanziamenti, cioè, ha subito una frenata, attestandosi, ad agosto, al -2,3 per cento su base annua, contro il -2,5 per del mese precedente (percentuale ben distante dal -4,5 per cento di novembre 2013, il livello più basso magi raggiunto). In particolare, il credito a famiglie e imprese ha registrato un calo dell’1,1 per cento, rispetto al -1,3 di luglio. Secondo l’Abi, che ha fornito i dati, quello di agosto rappresenta il risultato migliore da luglio del 2011.

 

Contestualmente, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3,19 per cento, dal 3,23 precedente. Tuttavia, le sofferenze bancarie hanno sforato un nuovo record: quelle lorde, a luglio, hanno raggiunto quota 172,3 miliardi, dai 170,3 miliardi di giugno, mentre il rapporto tra sofferenze lorde e prestiti è salito al 9 per cento, (contro il 7,2 per cento di luglio dell’anno scorso); si tratta del dato peggiore da ottobre del 1998. Continua a calare, infine, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine di obbligazioni: ad agosto si è determinata una contrazione, su base annua, del 9,8 per cento.

 

 

17 settembre 2014