Nel Consiglio dei Ministri di ieri, il Governo Renzi ha deciso di sbloccare le prime risorse per il piano banda ultralarga: sul piatto subito 2,2 miliardi per interventi cantierabili in 6800 comuni da qui al 2020 nelle cosiddette aree bianche, quelle cioè a fallimento di mercato, dove l’operatore privato, senza incentivi, non avrebbe convenienza a investire.

 

 

«È una autentica novità per il nostro paese», ha dichiarato il premier Renzi che annuncia: «Nell’autunno partiranno i primi interventi, l’obiettivo è la copertura totale del Paese».

 

 

Il piano – ricorda Renzi – «vale 12 miliardi, 5 privati, 7 pubblici», e questi 2,2 miliardi appena sbloccati rappresentano «il primo assegno»: «Per gli operatori di telefonia – conclude Renzi – non c’è altro che mettersi in gioco».

 

 

L’Italia, è bene ricordarlo, è anche in questo settore maglia nera in Europa: nessun altro paese in Ue ha un livello di arretratezza nel settore della banda larga come il nostro.