L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 18.09.2013 n. 29/E, ha fornito precisazioni in tema di detrazioni per il risparmio energetico, per le ristrutturazioni edilizie e per gli acquisti di arredi. In particolare, il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici riguarda le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 purché collegate ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio, comprendendo tra questi anche la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento delle abitazioni. Il bonus è fruibile anche per i beni acquistati nell’ambito degli interventi eseguiti nelle parti comuni condominiali, finalizzati all’arredi, per esempio dell’appartamento del portiere.

 

Con la circolare vengono forniti anche chiarimenti sulle proroghe introdotte dal Dl 63/2013 per la riqualificazione energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio. Dunque, la realizzazione di interventi edilizi è condizione necessaria per fruire del beneficio fiscale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

 

Oltre a fruire della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio rispettando tutti i requisiti richiesti è necessario pagare l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici con bonifici bancari o postali, con le stesse modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione indicando, quindi la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. In alternativa e per semplificare l’utilizzo del bonus arredi si può pagare anche con carte credito o di debito. In questo caso, la data di pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta da parte del titolare, che risulta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

 

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Le spese sostenute, inoltre, devono essere “documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni con la usuale specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti.