In vista della trasferta nordestina di Matteo Renzi, il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, invita il neo Presidente del Consiglio a prendere in serio esame le istanze che verranno sollevate dalle Pmi di questo territorio.

 

Il fatto che la prima uscita in qualità di premier avvenga nel Nordest – esordisce Bortolussi – dimostra che ha capito che il rilancio del Paese passa soprattutto da qui. Meno tasse, meno burocrazia, diminuzione del costo del lavoro e sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione, sono impegni che Renzi ha illustrato lunedì pomeriggio al Senato che il mondo delle piccole e medie imprese del Nordest aspetta da tempo. Oltre a ciò, nel nostro territorio c’è bisogno soprattutto di credito e di completare le grandi infrastrutture, non solo quelle viarie. Il deficit che scontiamo, ad esempio, nella copertura della banda larga di ultima generazione è spaventoso”.

 

Nonostante la crisi, nei primi 9 mesi del 2013, segnala la CGIA, il Nordest statistico ha registrato un saldo commerciale straordinario: + 32,2 miliardi di euro.

 

Con un euro che rimane ancora molto forte – conclude Bortolussi – per reggere la concorrenza dei nostri competitori stranieri abbiamo bisogno di avere un sistema Paese che funzioni meglio e che costi meno. E vista la crescita esponenziale registrata in questi ultimi anni dalle sofferenze bancarie in capo alle imprese e alla corrispondente diminuzione degli impieghi, c’è la necessità di tornare a concedere credito alle nostre aziende che, come sappiamo, continuano ad essere sottocapitalizzate e costantemente a corto di liquidità”.