Alla luce della procedura di infrazione che la Ue aprirà nei confronti dell’Italia per le emissioni di biossido di azoto (NO2) lungo l’asse del Brennero, lo Stato è costretto a prendere provvedimenti. Per farlo ha chiesto aiuto alla Provincia di Bolzano, che ha elaborato una serie di proposte: dalla riduzione della velocità alle barriere di protezione, dalle opere stradali all’incentivazione del passaggio da gomma a rotaia.

 

Gli esperti dell’Agenzia per l’Ambiente di Bolzano sono stati incaricati di occuparsi della questione, ed hanno varato un primo pacchetto di interventi, tra i quali troviamo: l’innalzamento delle barriere di protezione nelle zone maggiormente a rischio, e lo spostamento (o l’incapsulamento in galleria) degli attraversamenti urbani della A22 a Bolzano e Bressanone. Vi è poi il capitolo relativo alla riduzione della velocità lungo determinati tratti sul modello di quanto viene già fatto in Tirolo.

 

L’ultimo pilastro del pacchetto di proposte elaborato dalla Provincia, infine, riguarda l’ulteriore incentivazione del passaggio da gomma a rotaia del traffico pesante sia con un maggiore sostegno all’autostrada viaggiante RoLa nel tratto Trento-Brennero, sia tramite l’inasprimento dei pedaggi autostradali a carico dei mezzi pesanti.