Viene considerato terreno edificabile l’area che è stata inserita dal Comune nei propri piani urbanistici generali o attuativi, come area utilizzabile per scopi edificatori. Il Comune dal 1 gennaio 2003 è obbligato a comunicare al contribuente la destinazione edificatoria dell’area; in caso contrario il contribuente deve verificare direttamente.

 

Il Comune, inoltre, che inserisce un’area nel proprio piano urbanistico come edificabile non è obbligata a determinarne il valore di mercato, tuttavia il Comune può indicare valore minimi ai fini dell’accertamento, pertanto è opportuno che il contribuente per stabilire il valore di mercato dell’area si informi presso il Comune competente. Informarsi in Comune sul valore dell’area serve anche a mettersi a riparo da eventuali sanzioni in caso di dichiarazione di un valore non ritenuto congruo in caso di accertamento.

 

L’Imu per i terreni edificabili si applicherà senza particolari agevolazioni con l’aliquota ordinaria applicata sul valore venale in comune commercio al 1 gennaio 2012. È necessario versare l’Imu sui terreni edificabili, con le regole fissate dalle delibere comunali. Va tenuto presente, tra l’altro, che per la citata imposta è considerato fabbricabile anche il terreno sul quale si svolgono, di fatto, i lavori di costruzione, seppure in deroga agli strumenti urbanistici.

 

Il terreno inserito in una zona destinata a verde pubblico può essere ritenuto edificabile: infatti, la capacità edificatoria della superficie può essere trasferita su altre aree contigue nella medesima sottozona, ivi utilizzandone, a potenziali fini edificatori complessivi, la pur limitata volumetria.