Il ribasso prezzi delle abitazioni in Italia potrebbe proseguire è destinato a proseguire nei prossimi trimestri. Ad affermarlo il vice direttore generale della Banca d’Italia, il quale sostiene che la correzione dei prezzi delle abitazioni risulta complessivamente contenuta in rapporto alla netta contrazione delle compravendite, pur essendo emersa con maggiore rapidità rispetto al passato.

 

Nel complesso, non si rilevano indicazioni di un’imminente inversione ciclica del mercato immobiliare. Le prospettive di questo mercato risentono anche degli interventi fiscali sul settore. Il recente aumento del prelievo fiscale sulla proprietà immobiliare contribuisce anch’esso ad accrescere l’offerta di case da parte sia delle famiglie, sia delle imprese di costruzione e delle società immobiliari in conto proprio (per le quali la legislazione vigente estende la tassazione alle giacenze degli immobili invenduti).

 

I prezzi delle abitazioni in Italia hanno già subito un calo che è in ampia misura il risultato del peggioramento del quadro macroeconomico, cioè contrazione del reddito disponibile assieme alla contrazione del credito. La recente sfavorevole evoluzione dei corsi non sembra invece riconducibile a una precedente, significativa sopravvalutazione degli immobili. Il calo dei prezzi è stato di molto più contenuto rispetto a quanto accaduto nei paesi, come Spagna, Irlanda, Olanda, Regno Unito, in cui si è verificata una bolla immobiliare.