Ad essere preoccupati per l’ aumento dei prezzi della benzina e del gasolio da autotrazione registrato in queste ultime settimane, non sono solo gli automobilisti italiani, ma anche gli autotrasportatori. A denunciarlo  e’ la CGIA di Mestre che ha analizzato gli aumenti dei prezzi alla pompa registrati, rispetto un anno fa, su alcune tra le piu’ importanti tratte autostradali italiane: Milano-Roma; Torino-Venezia; Bologna-Reggio Calabria.

Per quanto riguarda il costo del pieno rispetto ad un anno fa, un autotrasportatore alla guida di un Tir di peso superiore alle 11 tonnellate con una capacita’  di serbatoio di 500 litri, paga, oggi, 704,5 euro per fare il pieno di gasolio. Un anno fa, per fare la stessa operazione, doveva lasciare alla stazione di servizio 577,5 € (aumento quindi di 127 €  pari al + 21,9%). In riferimento, invece, alle tratte autostradali, sempre alla luce dell’ aumento del prezzo del gasolio alla pompa, il nostro autotrasportatore, nell’ipotesi di un consumo di 3 litri al chilometro, paga, per percorrere l’autostrada Milano-Roma, 48,2 euro in più rispetto all’anno scorso; 33,9 euro in più sulla Torino-Venezia; 88,9 euro in più sulla Bologna-Reggio Calabria; 39,8 euro in più sulla Firenze-Napoli.

“Tenuto conto che il 70% circa delle nostre merci viaggia su gomma, commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre, non è da escludere che nelle prossime settimane ci ritroveremo con un aumento di tutto rispetto dei prezzi dei principali beni di consumo. Inoltre, prosegue Bortolussi in questo aumento del gasolio è un vero e proprio salasso che sta mettendo in ginocchio tantissimi padroncini italiani. Se a questa situazione si aggiunge il rincaro delle polizze assicurative registrato in questi ultimi anni e il ritardo con cui vengono pagati i trasportatori italiani, con tempi medi che oscillano tra i 180 e i 240 giorni, lo scenario si commenta da se’.

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