Nel secondo trimestre 2014, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, ha registrato una contrazione di 0,6 punti percentuali

 

La notizia, per chi si accinge a comprar casa o, prima o poi intenderà farlo, tutto sommato è buona; in generale, tuttavia, riflette i segni di un’economia insana, incapace di liberarsi dai legacci della crisi: il mercato immobiliare, per l’ennesima volta, è in profonda sofferenza. E le sofferenze del settore si ripercuotono, amplificandosi a dismisura, altrove, essendo la filiera dell’edilizia quella forse in assoluto più ampia.

 

Ebbene, secondo gli ultimi dati resi noti dall’Istat, nel secondo trimestre 2014, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, ha registrato una contrazione di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di addirittura 4,8 nei confronti dello stesso periodo del 2013. Il calo è dovuto sia alla contrazione dei prezzi delle abitazioni già esistenti (che perdono il 0,7 per cento rispetto al primo trimestre 2014 e il 5,7 rispetto allo stesso trimestre del 2013) sia alla contrazione di quelle nuove (-0,2 per cento su base mensile, -2,7 per cento su base annuale). Nel primo semestre dell’anno, inoltre, rispetto al primo semestre del 2013, i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 4,9 per cento (-2,8 per cento le abitazioni nuove, -5,8 quelle esistenti).

 

 

Mestre, 6 ottobre 2014