Le 35 mila lettere destinate ai contribuenti “sospetti” sono partite ed è possibile che già dai prossimi giorni qualche contribuente si trovi a dover contestare alcune spese fatte, sulla base del nuovo redditometro. Con questo primo atto, il Fisco si appresta a porre sotto la lente di ingrandimento gli scostamenti significativi tra reddito dichiarato e spese sostenute.

 

L’Agenzia delle Entrate spiega che i chiarimenti riguardano chi avrà abbondantemente superato la soglia di 20% di scostamento. Le spese prese in considerazione saranno quelle “certe” indicate dal contribuente in dichiarazione redditi e a quelle sostenute per mantenere i beni presenti in Anagrafe tributaria (auto, immobili, barche ecc.). Nel caso in cui ci sia il superamento di questa soglia l’Agenzia:

1) invierà al contribuente un invito a fornire giustificazioni e/o integrazioni con dati in suo possesso atti a giustificare come ha potuto sostenere le spese incriminate;

2) fisserà un incontro con il contribuente per un dialogo su come sono state affrontate le spese e/o eventuali acquisti di beni;

3) nel caso non vengano fornite spiegazioni o siano insufficienti e poco persuasive scatterà l’accertamento con adesione.

 

Secondo quanto spiegato dall’Agenzia delle Entrate, lo ripetiamo, la differenza dovrà essere superiore ai venti punti percentuali, ma bisogna anche capire come spiegare determinate spese.

Il concetto di “lusso” si basa su alcuni elementi ben precisi. Anzitutto, c’è la casa. Il redditometro può far scattare l’allarme su quegli acquisti immobiliari di valore dubbio, vale a dire poco congruo rispetto alla dichiarazione dei redditi. I più giovani possono spiegare di aver ricevuto i soldi dai genitori, altrimenti prove importanti da esibire sono donazioni, lasciti e cessioni di quote societarie.

 

Auto, barche e vacanze non sono da meno. Se infatti si acquista un’autovettura a un prezzo doppio rispetto al reddito annuo bisogna dimostrare come sono stati ottenuti quei soldi. Il denaro può essere stato un prestito o un finanziamento di amici e parenti, quindi andranno mostrati tutti gli assegni e i bonifici del caso. Ma si dovrà dimostrare anche come il bollo e l’assicurazione vengono sostenuti. Anche viaggi e vacanze fanno scattare il redditometro, ma si può sempre provare che si tratta di un regalo di nozze.

 

Le lettere, poi, saranno spedite a chi ha realizzato degli investimenti finanziari non molto chiari. Le prove da esibire possono essere dei risparmi accumulati nel corso degli anni, il Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) oppure altre situazioni. Il possesso di beni di lusso, inoltre, non può non far sorgere dei dubbi, si deve spiegare la provenienza del denaro, il quale può essere ad esempio il risultato della vendita di un altro oggetto da collezione.