Nello scorso dicembre, sia le esportazioni che le importazioni si sono notevolmente ampliate registrando, rispettivamente, una maggiorazione del 7,1% e del 6,8%.

 

Si tratta delle ultime rilevazioni dell’Istat, secondo il quale l’accelerazione dell’export nei confronti dei Paesi extraeuropei dipende, prevalentemente, da due fattori: c’è stato un recupero generalizzato, in seguito alla forte contrazione del mese precedente rispetto ad ottobre (pari a -5,1%); si è verificato, inoltre, una dinamica tendenziale piuttosto sostenuta, specialmente verso alcuni mercati, come gli Stati Uniti, con un +17,3% e MERCOSUR (che comprende, fondamentalmente, gli Stati dell’America del Sud) con un +11,0%.

 

L’incremento su base mensile delle esportazioni riguarda tutti i raggruppamenti ma è particolarmente alto per l’energia (+41,1%). Al netto dei prodotti energetici l’espansione è comunque elevata, pari al 5,0%. Il trend è al rialzo anche per quanto riguarda i beni strumentali e i beni di consumo non durevoli, dove la crescita in entrambi i casi è del 5,7%.

 

Per quanto riguarda le importazioni, l’incremento è anche in tal caso generalizzato, con un particolare rialzo nel settore dei beni strumentali (+12,0%) e dei prodotti intermedi (+11,4%).

 

Si segnala, inoltre, una lieve crescita dell’export nell’ultimo trimestre, pari al +0,5%. Tale crescita, tuttavia, è dovuta ad un incremento delle esportazioni dei prodotti energetici, al netto del quale la variazione sarebbe pari a -0,1%.

 

Su base tendenziale, a dicembre 2013, l’export cresce del 2,1%, l’import dello 0,5%. Considerando, invece, l’intero anno 2013, le esportazioni crescono dell’1,3%, mentre l’import cala fortemente del -9,5%. Al netto dell’energia, le variazioni di export ed import sono pari a +2,4% e -2,6%.

 

A dicembre 2013, infine, il saldo commerciale è stato di 3,4 miliardi di attivo mentre nell’intero 2013 ha raggiunto i 20,0 miliardi, contro 0,8 miliardi nel 2012.