Nel mese di maggio, il commercio estero ha registrato crescite significative sia nei flussi in entrate, sia in quelli in uscita. Le esportazioni, infatti – segnala l’Istat -, sono aumentate di 2,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, le importazioni di 3,2.

 

Nel dettaglio, il dato sull’export è stato fortemente condizionato da un aumento del 5,4 per cento delle vendite verso i Paesi extraeuropei; l’incremento ha riguardato tutti i raggruppamenti di beni e, in particolare, quelli strumentali (+5,7 per cento). Al contrario, le esportazioni nel mercato europeo hanno segnato una flessione pari allo 0,4 per cento. Su base annuale, le vendite aumentano lievemente (+0,2 per cento); si osserva un’espansione decisa verso l’area Ue (+2,4 per cento) e una diminuzione analoga nei confronti dell’area extra Ue (-2,3 per cento).

 

Le importazioni, invece, registrano un incremento sia grazie al mercato europeo, sia a quello extraeuropeo che, rispettivamente, fanno segnare una maggiorazione del 2,1 e del 4,6 per cento.

 

Nel trimestre compreso tra marzo e maggio, poi, l’export marca segno negativo, contraendosi di 0,9 punti percentuali (calano, in particolare, le vendite nell’area extra-Ue del l’-1,5 per cento).