A novembre 2013, il surplus commerciale del commercio estero extra UE è pari a 2,4 miliardi, mentre un anno fa quest’ultimo si attestava a 1,7 miliardi. A renderlo noto è l’Istat che prosegue confrontando il dato con il mese precedente; rispetto ad ottobre 2013, import e export presentano una diminuzione, più marcata per le esportazioni (-5,1%) che per le importazioni (-3,9%). La contrazione maggiore si rileva nel comparto energia con un -20,4% per quanto concerne le esportazioni e un -6,0% sugli acquisti.

 

I dati relativi all’ultimo trimestre misurano una lieve flessione congiunturale delle esportazioni, con un -0,6%; soltanto l’energia risulta in espansione, crescendo del 3,9%, mentre tengono le vendite di beni di consumo non durevoli (+0,2%). Nello stesso periodo, la flessione congiunturale delle importazioni (-2,6%) risulta più forte per gli acquisti di beni strumentali (-5,8%) e di energia (-5,2%). Rispetto a un anno prima, a novembre le esportazioni registrano una diminuzione consistente (-6,7%) ma molto meno marcata di quella delle importazioni (-12,3%).

 

Nei primi undici mesi del 2013, il surplus raggiunge 16,6 miliardi e, al netto dell’energia, 62,8 miliardi. I principali mercati che registrano una crescita delle vendite sono Mercosur (+9,9%), Stati Uniti (+2,3%) e paesi Eda (+0,4%). La contrazione degli acquisti è particolarmente rilevante dai paesi Opec.