La Commissione valuterà se siano state messe in campo le misure necessarie per consolidare i conti pubblici e per creare crescita

 

L’Europa continua a bacchettare il nostro Paese. Il plenipotenziario commissario Ue agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici ha spiegato che l’Italia (ma anche la Francia e il Belgio), da qui a marzo, quando saranno sottoposti a un nuovo giudizio di Bruxelles, dovranno attuare azioni efficaci (e non creative, ha sottolineato) per rispettare i vincoli del Patto di Stabilità, ovvero il tetto al rapporto deficit/ Pil del 3 per cento.

 

Moscovici, durante un’audizione alla commissione Affari economici del Parlamento europeo, ha spiegato che i mesi concessi non sono tempo perduto e che la Commissione valuterà, oltre al rispetto dei vincoli, se siano state messe in campo le misure necessarie per consolidare, in maniera strutturale, i conti pubblici e per creare crescita.

 

Di fronte alla obiezioni dei numerosi deputati che hanno criticato le scelte attuali dell’esecutivo europeo, paragonandole alle circostanze concesse a Francia e Germania di non rispettare i trattati, ha, infine, risposto: “la Commissione tiene tutte le opzioni aperte” inclusa quella di aprire, nei confronti di Italia, Belgio e Francia, procedure di deficit e debito eccessivo.

 

 

Mestre, 3 dicembre 2014