Nel mese di agosto si è determinato un fabbisogno (in via provvisoria) del settore statale pari a 7 miliardi e mezzo di euro

 

Migliorano, almeno secondo le stime iniziali del ministero dell’Economia, i conti dello Stato. Nel mese di agosto si è determinato un fabbisogno (in via provvisoria) del settore statale pari a 7 miliardi e mezzo di euro. Il dato, se raffrontato con quello dello stesso mese dell’anno precedente, mostra un miglioramento pari a 1,9 miliardi. Ad agosto 2013, infatti, il fabbisogno ammontava a 9.421 milioni di euro. Inoltre, nei primi otto mesi di quest’anno, si è osservato un miglioramento pari a 10 miliardi e 600 milioni di euro (nel periodo preso in considerazione il fabbisogno si è attestato a circa 50.400 milioni). Secondo gli esperti di Via XX Settembre, la dinamica è ascrivibile, prevalentemente, ad un calo dei pagamenti in carico al bilancio dello Stato; in particolare, l’Italia ha dovuto pagare meno interessi sul debito pubblico (a causa della contrazione degli spread), mentre la variazione degli incassi fiscali è stata pressoché nulla.

Nel frattempo, si apprende che dalla Spending Review – in buona parte, ormai, da considerarsi una pluriennale astrazione – potrebbe provenire un ulteriore consolidamento del bilancio statale, ancorché sotto un profilo assai diverso da quello del fabbisogno: il commissario straordinario Carlo Cottarelli ha, infatti, annunciato che la razionalizzazione delle società partecipate locali potrebbe determinare un risparmio pari, nel 2015, a 500-600 milioni di euro mentre nell’arco di tre-quattro anni potrebbe arrivare a 2-3 miliardi.